Contesto storico
Nella seconda metà del Cinquecento, il Rinascimento vide una generale diffusione in tutta Europa. La scoperta della prospettiva, unita alle altre scoperte sulla luce e sul colore, aveva fornito un vocabolario completo di soluzioni tecniche grafiche.Dal terzo decennio del 1500 prende avvio il Manierismo, un'arte che si ispira ai tre grandi artisti del Rinascimento: Leonardo da Vinci, Michelangelo Buonarroti e Raffaello Sanzio. Perché si chiama Manierismo? Perché i pittori di questo periodo dipingono le loro opere alla maniera (imitando) dei tre grandi artisti citati prima.
Il manierismo ha inizio a Firenze e a Roma e poi si diffonde in Veneto e in Lombardia.
Roma nel 1527 subisce un pesante saccheggio da parte dei lanzichenecchi, soldati mercenari al servizio di Carlo V di Spagna: ciò comporta il trasferimento degli artisti in altre regioni, portandoli alla ricerca di committenti diversi da quelli romani e rinnovando il loro repertorio artistico.
Nel frattempo alla crisi politica si affianca una profonda crisi religiosa determinata nel 1517 dalla rivolta protestante di Martin Lutero. Il Papa per fronteggiare questa crisi, fra il 1545 e il 1563 promuove a Trento un Concilio che dà inizio alla Controriforma cattolica, che servì a riorganizzare la Chiesa al fine di rafforzare il potere spirituale e politico.
Architettura
In epoca manierista l'architettura riceve grande importanza perché le famiglie più ricche e potenti commissionano eleganti e grandi ville in campagna, circondate da ampi giardini.
I più importanti architetti sono il Vignola, che progetta ville in Lazio per le più importanti famiglie della zona. Il Palazzo Farnese ha un aspetto monumentale. L'edificio è circondato da un ampio "giardino all'italiana", con fontane, statue e aiuole organizzate in base a una perfetta geometria.
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Il giardino all'italiana, contraddistinto da una struttura geometrica simmetrica, è un luogo di passeggio, di meditazione, ma anche di svago e di riposo. |
Andrea Palladio era invece un architetto Veneto, che ha progettato numerose ville nell'entroterra, così eleganti e belle da creare il cosiddetto stile palladiano, ripreso anche negli USA. Le sue ville sono caratterizzate da precisa simmetria e dalla presenza di elementi dell'arte classica, come timpani, colonne, lesene e cupole.
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La lesena è un semi pilastro verticale che sporge da una parete muraria senza funzione strutturale, ma con funzione decorativa, in genere ripetuto ritmicamente. |
Una delle ville palladiane più famose è Villa Capra detta anche La Rotonda, un edificio simmetrico sui quattro lati. L'edificio ha pianta quadrata con copertura a cupola. Su ogni lato vi è un loggiato di ingresso, con colonne ioniche e timpani (l'elemento triangolare in facciata) sormontati da statue.
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Andrea Palladio, Villa Capra o La Rotonda, 1553-89, Vicenza |
Scultura
La scultura di questo periodo è contraddistinta da fantasia e invenzione. Gli scultori non rappresentano più la realtà nel modo più fedele possibile alla realtà, ma la superano, proponendo forme originali e inconfondibili.
Gli scultori vengono chiamati dai committenti per abbellire i loro giardini all'italiana, con sculture che stupiscano e rallegrino gli ospiti. Ad esempio Pirro Ligorio progetta nel Lazio "Il Parco dei Mostri" una serie di sculture fantastiche sparse tra la vegetazione, che creano stupore e paura ai visitatori.
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Pirro Ligorio, Orco nel Parco dei Mostri, 1547, Bomarzo (Viterbo) |
A Firenza Giambologna, riprende i temi della mitologia classica con una nuova inventiva. Infatti nelle sue opere è tipica la forma serpentinata, una forma che riesce a dare alle sculture movimento e grazia allo stesso tempo. Una delle sue opere più famose è Il ratto delle Sabine, dove le tre figure, che hanno una anatomia (studio delle forme esterne del corpo e degli organi direttamente visibili) perfetta, si avvitano su se stesse che ci trasmettono dinamicità e costrizione (limitazione dei movimenti).
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Giambologna, Il ratto delle Sabine, 1578-82, Firenze |
Benvenuto Cellini era un orafo (lavorava l'oro) e scultore di straordinaria abilità tecnica. Per il re di Francia Francesco I realizza una saliera in oro. In questo periodo i signori dell'epoca erano soliti adornare le tavole con oggetti importanti e preziosi da sfoggiare la propria ricchezza ai loro ospiti.
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Benvenuto Cellini, Saliera di Francesco I, 1540-1543, oro, ebano e smalti, h cm 26. Vienna, Kunsthistoriches Museum |
Studia le informazioni riportate e rispondi sul quaderno alle seguenti domande (se vuoi puoi approfondire sul libro pag 220-225):
1. Perché questo periodo artistico prende il nome di Manierismo?
2. Quale nuova tipologia edilizia i committenti chiedono agli architetti in questa epoca?
3. Chi sono gli architetti più famosi? Quali sono le loro opere? Descrivile.
4. Quali effetti volevano ottenere gli scultori manieristi?
5. Quali opere conosci e chi sono i loro autori?
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