Dopo la prima guerra mondiale, si sono diffuse due tendenze artistiche:
- un generale ritorno all'ordine;
- l'arte di regime, di propaganda per i regimi totalitari.
Le esperienze astrattiste hanno ritrovato nuova vitalità nel secondo dopoguerra, dando luogo a diverse correnti, quali l’Action Painting, l’Informale, il Concettuale, l'Optical art.
Nel frattempo, come già detto, gli Stati Uniti diventano il paese leader nella produzione e nella ricerca artistica, e soprattutto nel periodo della Guerra Fredda, cercheranno di diffondere la propria arte in quei paesi europei, Italia su tutti, che potevano subire il fascino del comunismo.
Informale
Con il termine «informale» vengono definite quelle esperienze artistiche, sviluppatesi soprattutto negli anni ’50, e che hanno una fondamentale matrice astratta.
La caratteristica dell’«informale» è di essere contrario a qualsiasi «forma».
Cosa sono le «forme»?
Nella realtà sensibile è forma tutto ciò che ha un contorno, con il quale un oggetto si differenzia dalla realtà circostante, e nel quale si definiscono le sue caratteristiche visive e tattili.
Anche l’arte astratta, soprattutto nelle sue correnti più geometriche, si costruisce per organizzazione di forme.
Queste, non più imitate dalla natura, nascono solo nella visione (o immaginazione) dell’artista, ma rimangono pur sempre delle forme.
L’informale, rifiutando il concetto di forma, si differenzia dalla stessa arte astratta, costituendone al contempo un ampliamento.
Action Painting
L’informale gestuale, anche definito «action painting» proviene soprattutto dagli Stati Uniti, e coincide di fatto con l’espressionismo astratto. Suo maggior rappresentante è Jackson Pollock.
La sua tecnica pittorica consisteva nello spruzzare o far gocciolare (dripping) i colori sulla tela senza procedere ad alcun intervento manuale diretto sulla superficie pittorica. Le immagini così ottenute si presentano come un caotico intreccio di segni colorati, in cui non è possibile riconoscere alcuna forma.
I quadri informali sono pertanto la negazione di una conoscenza razionale della realtà, ossia diventano la rappresentazione di un universo caotico in cui non è possibile porre alcun ordine razionale: l’esperienza artistica diventa solo testimonianza dell’essere e dell’agire.
Le premesse dell’informale di gesto si legano in maniera molto diretta a correnti del passato, e precisamente:
- dal dadaismo riprende il suo rifiuto per la cultura;
- dall'espressionismo coglie la violenza delle immagini proposte;
- dal surrealismo prende un principio fondamentale come la valorizzazione dell’inconscio.
Nell'informale di gesto infatti il risultato che si ottiene è del tutto automatico: deriva da gesti compiuti secondo movenze in cui la gestualità deriva dalla liberazione delle proprie energie interiori.
In tal modo l’automatismo psichico dei surrealisti arriva alle sue estreme conseguenze: in esso non vi è alcun momento cosciente che cerca di razionalizzare o spiegare ciò che proviene dall'inconscio.
Tra i principali artisti americani dell’action painting vanno ricordati, oltre a Pollock, Willem de Kooning e Franz Kline.
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