Rinascimento a Venezia

Agli inizi del Cinquecento, un altro grande contributo all'arte rinascimentale venne da Venezia. La città lagunare, fino alla fine del Quattrocento, era ancora influenzata dall'arte bizantina e dall'arte gotica


Giorgione, La tempesta, 1505-08

Alla fine del secolo, la pittura rinascimentale venne introdotta da Giovanni Bellini. Suoi continuatori furono Giorgione e Tiziano Vecellio. La loro divenne presto una ricerca del tutto originale, a cui fu dato il nome di «pittura tonale».

Che cosa è la pittura tonale?
Il tono è quella sfumatura di un colore, che varia al variare della sua luminosità. La luce, quando colpisce gli oggetti, viene riflessa, e ci rimanda così la percezione dei colori. Ma, se il colore può essere considerato una qualità oggettiva dell’oggetto, la nostra percezione del colore è invece condizionata dalla luce: immaginate un oggetto rosso, lui rimane sempre rosso, ma la luce, se è molto o poco intensa cambia la nostra percezione di quel colore, che ci può apparire rosa con molta luce o bordeaux. 

Se la luce illumina un oggetto piano, avremo un angolo d’incidenza costante, e quindi avremo una tonalità uniforme di colore; se invece illumina un oggetto curvo, avremo un angolo d’incidenza variabile, e quindi la tonalità varia uniformemente da un tono più chiaro ad uno più scuro. 


Comportamento di un solido con superfici curve e di uno con facce piane illuminati dalla luce. Anche se sono dello stesso colore la luce cambia la percezione del colore che noi abbiamo.

Percezione visiva: è il processo di elaborazione delle informazioni provenienti dal mondo esterno attraverso gli occhi ed elaborate dal cervello che le traduce in informazioni più complesse, disponibili per le funzioni intellettive del soggetto.

Questa osservazione aveva già portato alla scoperta di quell'effetto chiamato «chiaro-scuro», e che già nell'arte italiana del Trecento, a partire da Giotto, era usato per la resa tridimensionale dei corpi e dei volumi.

La novità della pittura veneziana stava nel trattare con tonalità chiare o scure gli effetti atmosferici, creando profondità spaziali ottenute solo con la luce e le ombre. 
Invece nell'arte rinascimentale fiorentina erano le geometrie delle architetture dipinte a rendere visibile lo spazio virtuale in cui si rappresentava la scena. 


Nell'arte rinascimentale fiorentina gli artisti per dare la percezione di spazio disegnavano città, strade, pavimenti che ci aiutano a percepire un senso di tridimensionalità.

Gli artisti fiorentini davano maggior importanza al disegno infatti la riconoscibilità delle forme era garantita dai tratti neri che ne delineavano i margini.  
Gli artisti veneziani, invece, prediligendo la pittura al disegno, avevano l’obiettivo di giungere ad immagini più vere e naturali, e così finirono per abolire quasi del tutto il disegno, nella realizzazione dei loro quadri, iniziando direttamente a dipingere.

COMPITI PER VENERDÌ 16 APRILE 2021
Leggere con attenzione TUTTE le informazioni sopra riportate e rispondere sul quaderno.

1. Che cosa è la pittura tonale? In quale città fu "scoperta"? 

2. A pag. 214 del libro c'è il dipinto di Giorgione "La tempesta". Descrivilo sul quaderno con le informazioni che trovi sul libro.

3. A pag. 217 del libro c'è il dipinto di Tiziano "Pietà". Descrivilo sul quaderno con le informazioni che trovi sul libro.


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