La Magna Grecia
Con tale nome si indica l'area dell'Italia meridionale greca.
L'insediamento dei coloni greci nella Magna Grecia ebbe luogo in due fasi. La prima, in ordine sparso e a opera di gruppi di Achei, avvenne in età arcaica, tra i sec. XV e XIV a. C.
Il primo flusso immigratorio si interruppe verso il sec. XII a. C., forse in conseguenza dell'invasione dorica della Grecia.
Il secondo flusso, in forme più regolari e massicce, riprese nel sec. VIII a. C. per effetto dei rapidi incrementi demografici nelle città greche di provenienza, si sviluppò specialmente in alcune direzioni: i Calcidesi verso la Campania e lo stretto di Messina (Cuma, Velia, Reggio), i Dori nella Sicilia (Siracusa, Agrigento), gli Achei del Peloponneso verso la costa calabra (Sibari, Crotone, Metaponto), gli Spartani verso il golfo di Taranto.
Gli antichi empori divennero vere e proprie colonie di popolamento grazie a un'agricoltura che si fece prospera nelle piane dell'entroterra, lungo i corsi d'acqua.
Le antiche popolazioni locali, varie per stirpe e linguaggio, furono sottomesse o assimilate o ricacciate verso l'interno.
Lo sviluppo delle città fu rapido e presto si arricchirono di templi fastosi, di cui rimangono oggi resti grandiosi (Posidonia, Selinunte, Segesta, Agrigento), sviluppando produzioni d'arte locale (famose le terrecotte di Locri), diffondendo l'alfabeto tra gli Italici.
Il massimo splendore si ebbe nella Magna Grecia tra i sec. VI e V a. C.: le emissioni monetarie in oro, argento e bronzo del tempo testimoniano il grado di prosperità.
Valle dei Templi di Agrigento
La Valle dei Templi è un parco archeologico della Sicilia caratterizzato dall'eccezionale stato di conservazione e da una serie di importanti templi dorici del periodo ellenico. Corrisponde all'antica Akragas, monumentale nucleo originario della città di Agrigento. Oggi è parco archeologico regionale.
Dal 1997 l'intera zona è stata inserita nella lista dei patrimoni dell'umanità redatta dall'UNESCO. È considerata un'ambita meta turistica, oltre ad essere il simbolo della città e uno dei principali di tutta l'isola. Il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, con i suoi 1300 ettari, è il sito archeologico più grande del mondo.
La città raggiunse il suo massimo splendore nel V secolo a.C.: a quest'epoca risale la costruzione dei templi più importanti, distribuiti lungo la cinta muraria della città.
I principali edifici del Parco Archeologico della Valle dei Templi sono:
- Il tempio dei Dioscuri, simbolo della città di Agrigento, oggi conserva solo quattro colonne che sorreggono uno spigolo della trabeazione. Si tratta in realtà di una ricostruzione ottocentesca, eseguita con pezzi di epoche diverse rinvenuti nell'area.
- Le imponenti fondamenta e l'altare monumentale del tempio di Zeus sono la testimonianza del più grande tempio dorico di tutto l'Occidente.
- Il tempio di Eracle, costruito alla fine del VI secolo a. C., è il più antico di Akragas. Delle 38 colonne originarie ne restano solamente nove, ricostruite mettendo insieme, elemento per elemento, i pezzi originali rinvenuti nell'area.
- Il tempio della Concordia ha mantenuto intatto tutto il suo antico fascino: insieme al Partenone, è considerato il tempio dorico meglio conservato al mondo. Agli occhi del visitatore contemporaneo le colonne, il frontone, il timpano si presentano con un bel colore ocra. In realtà, il tempio era originariamente bianco, tranne che per la parte superiore, dipinta di blu e rosso.
Gli altri templi della valle sono andati in rovina, danneggiati dal tempo e saccheggiati per riutilizzare i materiali con cui erano costruiti. Il tempio della Concordia si è salvato perché nel VI secolo d.C. fu convertito in chiesa cristiana.
- Il tempio di Hera Lacinia o di Giunone, molto simile a quello della Concordia, conserva 30 colonne, di cui alcune con il capitello in cima. Venne dato alle fiamme dai Cartaginesi nel 406 a.C.: tracce dell'incendio sono ancora visibili sul muro della cella.
Fai una ricerca, sul quaderno, sul Parco Archeologico di Metaponto, raccontando la storia, come è composto, quali sono gli edifici più importanti e, inoltre, riporta sul quaderno il disegno delle Tavole Palatine, un tempio dorico conosciuto anche come il tempio di Hera.
Fonti di riferimento (puoi anche cercare altre informazione sul web):
Opuscolo del parco archeologico di Metaponto
Pagina Wikipedia
Informazioni dal portale Siti Archeologici d'Italia
Con tale nome si indica l'area dell'Italia meridionale greca.
L'insediamento dei coloni greci nella Magna Grecia ebbe luogo in due fasi. La prima, in ordine sparso e a opera di gruppi di Achei, avvenne in età arcaica, tra i sec. XV e XIV a. C.
Il primo flusso immigratorio si interruppe verso il sec. XII a. C., forse in conseguenza dell'invasione dorica della Grecia.
Il secondo flusso, in forme più regolari e massicce, riprese nel sec. VIII a. C. per effetto dei rapidi incrementi demografici nelle città greche di provenienza, si sviluppò specialmente in alcune direzioni: i Calcidesi verso la Campania e lo stretto di Messina (Cuma, Velia, Reggio), i Dori nella Sicilia (Siracusa, Agrigento), gli Achei del Peloponneso verso la costa calabra (Sibari, Crotone, Metaponto), gli Spartani verso il golfo di Taranto.
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Tempio della Concordia - Agrigento |
Gli antichi empori divennero vere e proprie colonie di popolamento grazie a un'agricoltura che si fece prospera nelle piane dell'entroterra, lungo i corsi d'acqua.
Le antiche popolazioni locali, varie per stirpe e linguaggio, furono sottomesse o assimilate o ricacciate verso l'interno.
Lo sviluppo delle città fu rapido e presto si arricchirono di templi fastosi, di cui rimangono oggi resti grandiosi (Posidonia, Selinunte, Segesta, Agrigento), sviluppando produzioni d'arte locale (famose le terrecotte di Locri), diffondendo l'alfabeto tra gli Italici.
Il massimo splendore si ebbe nella Magna Grecia tra i sec. VI e V a. C.: le emissioni monetarie in oro, argento e bronzo del tempo testimoniano il grado di prosperità.
Valle dei Templi di Agrigento
La Valle dei Templi è un parco archeologico della Sicilia caratterizzato dall'eccezionale stato di conservazione e da una serie di importanti templi dorici del periodo ellenico. Corrisponde all'antica Akragas, monumentale nucleo originario della città di Agrigento. Oggi è parco archeologico regionale.
Dal 1997 l'intera zona è stata inserita nella lista dei patrimoni dell'umanità redatta dall'UNESCO. È considerata un'ambita meta turistica, oltre ad essere il simbolo della città e uno dei principali di tutta l'isola. Il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, con i suoi 1300 ettari, è il sito archeologico più grande del mondo.
La città raggiunse il suo massimo splendore nel V secolo a.C.: a quest'epoca risale la costruzione dei templi più importanti, distribuiti lungo la cinta muraria della città.
I principali edifici del Parco Archeologico della Valle dei Templi sono:
- Il tempio dei Dioscuri, simbolo della città di Agrigento, oggi conserva solo quattro colonne che sorreggono uno spigolo della trabeazione. Si tratta in realtà di una ricostruzione ottocentesca, eseguita con pezzi di epoche diverse rinvenuti nell'area.
Il tempio dei Dioscuri |
- Le imponenti fondamenta e l'altare monumentale del tempio di Zeus sono la testimonianza del più grande tempio dorico di tutto l'Occidente.
Video sulla ricostruzione del tempio di Zeus
- Il tempio di Eracle, costruito alla fine del VI secolo a. C., è il più antico di Akragas. Delle 38 colonne originarie ne restano solamente nove, ricostruite mettendo insieme, elemento per elemento, i pezzi originali rinvenuti nell'area.
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Tempio di Eracle |
- Il tempio della Concordia ha mantenuto intatto tutto il suo antico fascino: insieme al Partenone, è considerato il tempio dorico meglio conservato al mondo. Agli occhi del visitatore contemporaneo le colonne, il frontone, il timpano si presentano con un bel colore ocra. In realtà, il tempio era originariamente bianco, tranne che per la parte superiore, dipinta di blu e rosso.
Gli altri templi della valle sono andati in rovina, danneggiati dal tempo e saccheggiati per riutilizzare i materiali con cui erano costruiti. Il tempio della Concordia si è salvato perché nel VI secolo d.C. fu convertito in chiesa cristiana.
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Tempio della Concordia |
- Il tempio di Hera Lacinia o di Giunone, molto simile a quello della Concordia, conserva 30 colonne, di cui alcune con il capitello in cima. Venne dato alle fiamme dai Cartaginesi nel 406 a.C.: tracce dell'incendio sono ancora visibili sul muro della cella.
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Il tempio di Hera Lacinia |
Attività di Ricerca
Come puoi osservare nella mappa in basso, anche in Basilicata ci sono testimonianze della Magna Grecia. Dove?Fai una ricerca, sul quaderno, sul Parco Archeologico di Metaponto, raccontando la storia, come è composto, quali sono gli edifici più importanti e, inoltre, riporta sul quaderno il disegno delle Tavole Palatine, un tempio dorico conosciuto anche come il tempio di Hera.
Fonti di riferimento (puoi anche cercare altre informazione sul web):
Opuscolo del parco archeologico di Metaponto
Pagina Wikipedia
Informazioni dal portale Siti Archeologici d'Italia
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Le Tavole Palatine o Tempio di Hera, Metaponto, oggi |
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Ricostruzione al PC delle Tavole Palatine |
Ad onor del vero questo Tempio, risulta con molte probabilità, costruito dal grande PITAGORA e quì egli insediò la sua scuola dopo la cacciata da Crotone. In taluna cartografia datata viene indicato col toponimo di "cattedra di PITAGORA". Sarebbe bello restituire al Tempio la dignità che merita correlata, tra l'altro, alla storia magnogreca che al luogo si addice. Le "Tavole" sono una declinazione moderna che non si addice al luogo.
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