Abbiamo visto come l'arte greca si divide in tre periodi.
L'età arcaica (esempi della scultura kouros e kore), l'età classica (i quattro grandi scultori Mirone, Policleto, Lisippo e Prassitele) e infine l'età ellenistica (tra il III e il I secolo a.C.), un periodo di contaminazione con le altre civiltà del Mediterraneo e contraddistinto da un abbandono degli ideali di bellezza e perfezione fisica caratteristici del periodo classico.
Le sculture dell'età ellenistica hanno temi di vita quotidiana e si soffermano sui sentimenti dei personaggi raffigurati. Gli artisti scolpiscono figure con espressioni sofferenti e grazia alla loro bravura riescono a dare un maggior dinamismo, infatti abbondano linee ondulate.
Le sculture più importanti del periodo sono:
- Galata suicida (copia romana di un originale in bronzo) riprende un soldato che si suicida mentre sorregge il corpo morto della moglie. L'espressione del volto rappresenta il dolore e il dramma che l'uomo sta vivendo.
- Laocoonte (copia romana di un originale greco) che rappresenta le sofferenze e il dolore di un sacerdote troiano assalito insieme ai figli da due serpenti. A differenza della scultura classica i movimenti dei personaggi sono esagerati e scomposti e trasmettono a noi sofferenza e disperazione.
Una delle sculture più importanti del periodo è senza dubbio la Nike di Samotracia, statua originale greca i cui frammenti furono rinvenuti nel 1853 nell'isola di Samotracia.
Rappresenta una giovane Nike, una dea alata, ora esposta al Louvre di Parigi. L'artista che l'ha eseguita è stato bravissimo a scolpire le vesti come se fossero tagliate dal vento.
L'età arcaica (esempi della scultura kouros e kore), l'età classica (i quattro grandi scultori Mirone, Policleto, Lisippo e Prassitele) e infine l'età ellenistica (tra il III e il I secolo a.C.), un periodo di contaminazione con le altre civiltà del Mediterraneo e contraddistinto da un abbandono degli ideali di bellezza e perfezione fisica caratteristici del periodo classico.
![]() |
La Nike di Samotracia (pag. 79) |
Le sculture dell'età ellenistica hanno temi di vita quotidiana e si soffermano sui sentimenti dei personaggi raffigurati. Gli artisti scolpiscono figure con espressioni sofferenti e grazia alla loro bravura riescono a dare un maggior dinamismo, infatti abbondano linee ondulate.
Le sculture più importanti del periodo sono:
- Galata suicida (copia romana di un originale in bronzo) riprende un soldato che si suicida mentre sorregge il corpo morto della moglie. L'espressione del volto rappresenta il dolore e il dramma che l'uomo sta vivendo.
- Laocoonte (copia romana di un originale greco) che rappresenta le sofferenze e il dolore di un sacerdote troiano assalito insieme ai figli da due serpenti. A differenza della scultura classica i movimenti dei personaggi sono esagerati e scomposti e trasmettono a noi sofferenza e disperazione.
Una delle sculture più importanti del periodo è senza dubbio la Nike di Samotracia, statua originale greca i cui frammenti furono rinvenuti nel 1853 nell'isola di Samotracia.
![]() |
Ipotesi di ricostruzione e il suo originale posizionamento sulla poppa di una nave. |
Rappresenta una giovane Nike, una dea alata, ora esposta al Louvre di Parigi. L'artista che l'ha eseguita è stato bravissimo a scolpire le vesti come se fossero tagliate dal vento.
Afrodite di Milo (o Venere di Milo)
La Venere di Milo, conosciuta anche come Afrodite di Milo, è è realizzato in marmo pario ed è alta circa due metri.
Raffigura una donna in piedi, generalmente identificata come la dea Venere. La parte superiore del suo corpo è completamente nuda, mentre le gambe sono coperte da un fitto panneggio che crea forti effetti di chiaroscuro. Questo panneggio increspato richiama fortemente quello della celebre Nike di Samotracia.
Attualmente è esposta al Museo del Louvre a Parigi.
Commenti
Posta un commento