I grandi scultori dell'età classica



Sculture Età arcaica
Ripasso sculture dell'Età arcaica (VIII-VI sec. a.C.): questo è il periodo in cui sorgono le colonie della Magna Grecia e in cui sono costruiti i primi templi. Tipiche di questo periodo sono le sculture con soggetti umani chiamati kourus (ragazzo) e koré (ragazza). 
 
Il modello maschile è nudo mentre la ragazza è vestita. Entrambi hanno una posa rigida (molto simili alle sculture egizie) e uno sguardo fisso. L'unico segno, benché tenue di movimento è rappresentato dalla gamba sinistra avanzata, ad accennare un passo. 
Ulteriore fatto caratterizzante i kouroi (plurale di kourus) sono le braccia addossate al corpo, che terminano con pugni chiusi. Risalta sul volto il cosiddetto "sorriso arcaico", appena accennato.

Due modelli di kourus e koré.


In definitiva, nel periodo arcaico sono state messe le basi stilistiche ed espressive dell'arte greca, che troveranno pieno compimento durante il successivo periodo classico.


Sculture Età Classica
L'Età classica (480-323 a.C.) si sviluppa nel periodo di massimo splendore economico e politico  greco, compreso tra la sconfitta dei persiani e la morte di Alessandro Magno. Le statue dei grandi scultori classici hanno pose naturali ed equilibrate. Quello classico è il momento di maggior perfezione dell’arte greca.
 
La questione della copia
Innanzitutto è importante precisare che molte sculture del periodo classico riportate sul testo sono copie romane, realizzate dalle originali sculture in bronzo.
Solo all'inizio del 1800, gli storici dell’arte si accorsero della modalità della copia, un fenomeno diffuso in epoca romana, consistente nella consapevole riproduzione di sculture più antiche.

Basti pensare ad uno degli esempi più celebri dell’arte greca: il Discobolo di Mirone, una statua in bronzo del V secolo a.C., della quale vi sono solo copie in marmo d’epoca successiva


Tre copie del Discobolo di Mirone,
le prime due si trovano nel Museo Nazionale Romano, la terza al British Museum di Londra.

Come potete ben immaginare, nel corso del procedimento di copia, avveniva spesso che l’artista "copiatore" operasse delle modifiche: per questa ragione possediamo copie della stessa opera che presentano differenze anche notevoli
Oppure non erano rari, poi, i casi di copie eseguite a partire da
altre copie, un’usanza che ha ulteriormente accentuato il fenomeno della variazione nelle repliche. 

Spesso, nelle copie in marmo di originali in bronzo, compaiono, alla base della statua, tronchi d’albero o elementi architettonici, che servono da sostegno. 


Esempio di sostegno

Le copie marmoree infatti, rispetto alle statue in bronzo, necessitano di rinforzi, che venivano "camuffati" rendendoli parte integrante della composizione.

Articolo sul Doriforo di Stabiae, trafugato dall'Italia e attualmente esposto al Museo di Minneapolis

Doriforo di Stabiae
Il Doriforo di Stabiae esposto presso il Minneapolis Institute of Art

Dettagli Doriforo di Stabiae
Le foto del Doriforo Stabiae sono state gentilmente donate da Tommaso Vassallo

Per approfondire clicca qui
 
 
 
Mirone e Policleto


Il chiasmo è uno schema compositivo usato per superare la rigidità arcaica dispondendo la figura con un arto inferiore teso e il braccio del lato opposto teso, mentre, viceversa, i restanti arti sono entrambi flessi.




Prassitele
Egli riesce a dare alle sue opere una grande vitalità unita a un perfetto equilibrio. Nella Venere di Cnido (originale perduto in marmo) la dea è raffigurata mentre poggia la veste su un vaso posto accanto, in una posa instabile, che si mantiene in piedi grazie a un sostegno.



L'atteggiamento è dolce e confidenziale, molto simile a quello di una donna in carne e ossa.

Lisippo
La sua volontà è quella di riprodurre la realtà senza idealizzarla (non voleva raggiungere la bellezza ideale). Egli rappresenta gli uomini nei loro normali atteggiamenti. 



Infatti l'Apoxyómenos (originale perduto in bronzo) ritrae un atleta che, dopo una gara, si pulisce dall'olio e dal sudore. Lisippo non scolpisce più l'atleta classico, raffigurato nella sua perfezione, ma un uomo normale colto in un momento della sua attività in palestra.

Ma ci sono testimonianze di sculture greche originali in bronzo?
Guarda con attenzione questo video tratto da "Ulisse il piacere della scoperta" e poi osserva le immagini dei Bronzi di Riace sul libro a pag. S__.






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