La porta dei Leoni
La Porta è famosa per il massiccio architrave e i due stipiti sulla soglia, sormontato da una grande lastra triangolare con due leonesse (ora senza testa) affiancate in piedi sulle zampe anteriori ai lati di una colonna di tipo minoico, motivo che si ritrova anche nei sigilli micenei.
Anche questa decorazione è semplificata e perciò essenziale: alle parti aggettanti, illuminate, si contrappongono le rientranze del piano di fondo. L'assenza di passaggi intermedi esprime, come nelle mura, un'energia contenuta ma inesorabile. La colonna del fregio è rastremata verso il basso, secondo l'uso cretese. Sotto le zampe anteriori dei due animali e sotto la colonna si trovano due basi a sagoma concava, come quelle di alcuni altari in pietra trovati in un mègaron di Creta.
Il triangolo decorato è alto 2,90 metri; l'architrave che lo sostiene è lungo 5, profondo 2,50, alto nel centro 1 metro. La porta è larga 3 metri, profonda 1,20 alta 3,20. Si calcola che il solo architrave pesi circa 20 tonnellate.
Le teste dei leoni sono mutilate, forse perché realizzate in una lastra più piccola, ai vertici del triangolo, con un materiale di colore diverso. La composizione ricorda alcuni aspetti dell'arte ittita e simboleggia con evidenza un potere regale.
In seguito ad alcune ricerche si è capito che le teste erano rivolte verso l'esterno e quindi i famosi leoni erano delle leonesse.
Video con ricostruzione di Micene, della mura difensive e della Porta dei Leoni.
Il Tesoro di Atreo
Si tratta di una camera semi-sotterranea a pianta circolare, con una copertura a sezione ogivale.
È alta tredici metri, mentre il diametro misura 14,50 metri: per trovare una costruzione in muratura con una copertura voltata altrettanto ampia si deve scorrere gli edifici conosciuti fino al Pantheon, costruito 1400 anni dopo.
Grande attenzione fu posta nel posizionamento delle enormi pietre, sia per garantire la stabilità alla volta alle forze di compressione del peso, sia per ottenere una superficie interna perfettamente levigata, dove un tempo dovevano risaltare le decorazioni in oro, argento e bronzo.

Si accede alla tholos da un corridoio scoperto inclinato o dromos, lungo 36 metri e con le pareti rivestite di pietre[1]. La tholos portava attraverso un breve passaggio alla camera funeraria vera e propria, scavata con una forma pressoché cubica.
La Porta è famosa per il massiccio architrave e i due stipiti sulla soglia, sormontato da una grande lastra triangolare con due leonesse (ora senza testa) affiancate in piedi sulle zampe anteriori ai lati di una colonna di tipo minoico, motivo che si ritrova anche nei sigilli micenei.
Anche questa decorazione è semplificata e perciò essenziale: alle parti aggettanti, illuminate, si contrappongono le rientranze del piano di fondo. L'assenza di passaggi intermedi esprime, come nelle mura, un'energia contenuta ma inesorabile. La colonna del fregio è rastremata verso il basso, secondo l'uso cretese. Sotto le zampe anteriori dei due animali e sotto la colonna si trovano due basi a sagoma concava, come quelle di alcuni altari in pietra trovati in un mègaron di Creta.
Il triangolo decorato è alto 2,90 metri; l'architrave che lo sostiene è lungo 5, profondo 2,50, alto nel centro 1 metro. La porta è larga 3 metri, profonda 1,20 alta 3,20. Si calcola che il solo architrave pesi circa 20 tonnellate.
Le teste dei leoni sono mutilate, forse perché realizzate in una lastra più piccola, ai vertici del triangolo, con un materiale di colore diverso. La composizione ricorda alcuni aspetti dell'arte ittita e simboleggia con evidenza un potere regale.
In seguito ad alcune ricerche si è capito che le teste erano rivolte verso l'esterno e quindi i famosi leoni erano delle leonesse.
Video con ricostruzione di Micene, della mura difensive e della Porta dei Leoni.
Il Tesoro di Atreo
Si tratta di una camera semi-sotterranea a pianta circolare, con una copertura a sezione ogivale.
È alta tredici metri, mentre il diametro misura 14,50 metri: per trovare una costruzione in muratura con una copertura voltata altrettanto ampia si deve scorrere gli edifici conosciuti fino al Pantheon, costruito 1400 anni dopo.
Grande attenzione fu posta nel posizionamento delle enormi pietre, sia per garantire la stabilità alla volta alle forze di compressione del peso, sia per ottenere una superficie interna perfettamente levigata, dove un tempo dovevano risaltare le decorazioni in oro, argento e bronzo.

Si accede alla tholos da un corridoio scoperto inclinato o dromos, lungo 36 metri e con le pareti rivestite di pietre[1]. La tholos portava attraverso un breve passaggio alla camera funeraria vera e propria, scavata con una forma pressoché cubica.
Commenti
Posta un commento